Maledizioni: Ombre che Camminano tra i Mondi
E se una maledizione stesse già agendo nella tua vita senza che tu le abbia mai dato un nome?
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La maledizione è il potere nascosto dell’uomo che manipola le entità invisibili per piegare la realtà. È energia concreta, plasmata dall’intenzione e dalla rabbia, capace di modificare la realtà e i destini. Non è fantasia: chi la lancia controlla forze che agiscono tra mondi visibili e invisibili, trasformando pensieri in azioni e parole in strumenti di potere. Non è fantasia: è energia, volontà e intenzione fuse insieme in un gesto oscuro. Chi la lancia usa parole, i simboli, gesti rituali, orari, dati e ingredienti per arrivare a un obiettivo preciso: modificare il destino di qualcuno.
Ogni maledizione ha in sé: rabbia, vendetta, odio, rancore e questo appartiene a chi le crea. Solo che questi “elementi” sono poi in grado di connettere: l’umano e il soprannaturale. Colpisce chi ignora la sua presenza, cioè la vittima, e a volte ritorna da chi l’ha evocata, perché nulla nel cosmo è mai completamente neutro. Si deve sempre temere il famoso: colpo di ritorno o legge del 3.
Ogni maledizione nasce dall’intenzione pura e dalla concentrazione. Le parole, i simboli, i gesti diventano armi; la mente diventa il fulcro. Ne esistono diverse alcune delle quali richiamano entità malevoli, spiriti oppure energie negative. Quello che devi sapere e che ci sono diverse tipologie di maledizioni. Alcune sono lente altre immediati, ma sempre inevitabili. Una volta lanciata essa agisce e non la si può fermare o meglio, se provate a fermarla, ci sarà comunque una conseguenza personale.
Tipi di maledizioni
Le maledizioni si manifestano in molte forme, ognuna legata a un potere preciso e a un obiettivo specifico. Esistono leggi invisibili che regolano la loro struttura e il loro effetto. Comprendere le tipologie di maledizione significa conoscere le diverse volontà che io definisco: oscure. Ognuna di essa si imprime in modo chiaro e spesso definitivo.
Vi do un piccolo elenco:
Le maledizioni personali agiscono sulla vittima. Penetrano la mente, contaminano i pensieri, amplificano le paure e le ossessioni. Paralizzano la volontà, dissolvono l’autostima, creano scontri costanti con chi ci circonda. Sono le più comuni, perché nascono da un odio o rancore profondo. Nella magia popolare sono chiamate semplicemente: iatture.
Le maledizioni familiari si tramandano nel sangue e nelle abitazioni. Legano generazioni a un destino comune, si riflettono nei rapporti e nei legami, contaminano ogni azione dei discendenti.
Le maledizioni materiali colpiscono oggetti, case o luoghi. Un anello, una pietra, un mobile diventano veicoli di energia oscura. Chi li tocca ne subisce gli effetti. Le maledizioni materiali sono precise: la loro energia resta imprigionata nell’oggetto, e chi lo possiede diventa bersaglio costante, incapace di liberarsi. La cosa peggiore è che questi “oggetti” sono contenitori di entità o spiriti malevoli che, una volta legati alla vittima, se ne nutrono fino alla fine.
Le maledizioni invisibili agiscono senza segni evidenti, senza rumore. Si nascondono nei percorsi della fortuna, nelle opportunità mancate, negli incontri sbagliati. Sono più pericolose perché sfuggono all’attenzione, accumulano potenza e si manifestano all’improvviso, colpendo chi si considera al sicuro.
Infine, esistono le maledizioni dirette e simboliche. Le prime colpiscono con forza immediata: dolore, malattia, rovina. Le seconde operano in modo sottile: influiscono sui comportamenti, modificano scelte e inclinazioni, spingono verso errori ripetuti. Ogni maledizione ha un percorso, una destinazione, un peso e uno scopo finale.
3 Maledizioni potenti
Sono 3 le maledizioni che io definisco più potenti.
La maledizione della rovina personale colpisce direttamente il corpo, la mente e la fortuna della vittima. Dissolve la volontà, corrode la determinazione, elimina l’autostima e apre la porta a malesseri continui. Chi è bersaglio di questa maledizione vede i propri progetti fallire, le relazioni sgretolarsi e le opportunità evaporare. È potente perché agisce su ciò che è più intimo: l’essere stesso. Non può essere ignorata, perché ogni azione e ogni pensiero vengono piegati dal peso e forza della maledizione stessa.
La maledizione ancestrale lega generazioni. Non è confinata al presente; si estende nel tempo, tocca discendenti, eredi e parenti. Purtroppo ci possono essere anche maledizioni determinate dal cosmo che si ritrovano nella data, ora e luogo di nascita. I segreti familiari diventano trappole, le case si trasformano in prigioni invisibili, i legami si avvelenano senza che la vittima comprenda la causa. Questo tipo di maledizione richiede conoscenza profonda del sangue e del lignaggio. È lenta, subdola, ma implacabile: chi nasce sotto il suo influsso cammina già segnato.
La maledizione simbolica o occulta, qui rientriamo nel malocchio, fattura o magia nera. Questo “sortilegio”, se cosi posso dire, agisce su ciò che non si vede: la fortuna, il destino, la percezione, l’amore, i legami. Non colpisce direttamente con dolore o malattia, ma manipola le circostanze, spinge verso errori ripetuti, devia incontri e decisioni. È invisibile, silenziosa, ma più potente di molte maledizioni tangibili perché esse sono lanciate da persone fisiche. La sua forza risiede nella precisione: chi la subisce non sa dove cadere, ma il percorso della sua vita diventa trappola costante.
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Distruggere una maledizione
Esistono 2 modi per distruggere una maledizione e ripristinare il proprio destino:
Il primo è quello che riguarda le maledizioni che hanno un oggetto fisico che può essere qualcosa che la vittima ha con sé, in casa, nella casa di famiglia, nascosta da qualche parte, ma che è legata alla vittima stessa. In questo caso è necessario distruggere l’oggetto bruciandolo, seppellendolo oppure trasportato dalle acque. Però ogni oggetto è diverso per esempio se è composto di pietra, non lo potete bruciare, in questo caso va gettato in un corso di acqua vivo, cioè dove l’acqua non ristagna, ma continuamente scorre. Ciò permette all’entità o alle negatività che sono nell’oggetto di essere continuamente disperse e prosciugate. Quindi occorre avere conoscenza di come distruggerlo.
Il secondo tipo metodo per distruggere una maledizione è quello di spezzare il vincolo che vi lega a chi vi ha lanciato tale sortilegio. Questo risulta più facile da un lato, ma dovete capire: chi vi ha maledetto e cosa ha maledetto.
Faccio un esempio: il tuo ex ti fa un legamento d’amore. Tu lo pensi sempre, non riesci a dimenticarlo, qualcosa però ti dice che non ci puoi tornare insieme. In poche parole: stai male e la relazione diventa un: lascio e ritorno, lascio e ritorno. I legamenti d’amore non sono eterni, hanno una durata, dopo di chè, se non viene ripetuto comunque il legame si spezza. Il problema è che trascorrono da un minimo di 2 anni fino a un massimo di 7 anni, quindi la relazione, in questo lasso di tempo, diventa tossica per la vittima. Per liberarti di questa maledizione, poiché essa rientra nella categoria “maledizione”, occorre spezzare il vincolo che ti lega: il famoso filo rosso. Esistono diversi rituali che si possono fare: come l’uovo del gelo oppure il guscio di saturno. Piccola precisazione: il rituale del guscio di saturno è anche usato per porre fine a un legame. Quindi si deve usare solo se si ha conoscenza delle pratiche magiche perché va fatto in determinati periodi.
Entità da manipolare
Arriviamo ora alla magia potente, quella che richiama le entità. Nel mondo occulto esistono entità che si possono manipolare per lanciare maledizioni sulla carne, sull’anima e sul destino. Chi le richiama maneggia potere puro, energia invisibile che piega la realtà alla volontà. La conoscenza delle loro leggi è obbligatoria; la leggerezza provoca rovina immediata. Tra questi ci sono:
Agramon domina la rovina e i destini spezzati. La sua essenza si manifesta come ombra densa che invade la mente e la fortuna. Chi invoca Agramon scardina progetti, interrompe cicli vitali e amplifica la sofferenza. La sua energia scava nell’anima della vittima, corrode relazioni e volontà. Agramon prende ciò che gli viene offerto, richiede precisione e disciplina, lascia tracce indelebili. Per evocarlo vuole un’offerta, non è qualcosa da richiamare cosi alla leggera.
Morrath custodisce le catene familiari e i segreti nascosti. Agisce lungo il sangue, lega discendenze e trasforma case e lignaggi in prigioni invisibili. La maledizione di Morrath si manifesta lentamente, colpisce una persona, ma se non riesce a danneggiare la vittima nella sua vita, si insinua nelle discendenze diventando quindi una maledizione ancestrale. Chi lo evoca domina l’eredità dei peccati e dei segreti del passato. Morrath plasma il tempo e i vincoli, rendendo ogni generazione vulnerabile fino alla sua estinzione e solo allora la maledizione termina perché è arrivata allo scopo finale di quando è stata lanciata.
Nyxara governa il destino e le forze invisibili che guidano fortuna e percorsi. La sua maledizione devia incontri, decisioni e opportunità. Nyxara spinge verso errori ripetuti, distorce percorsi e crea schemi di caos costante. La sua potenza risiede nella precisione: colpisce senza rumore, lascia la vittima intrappolata in un ciclo che appare casuale ma invece è intenzionale.
Conoscere queste entità significa maneggiare strumenti di controllo assoluto. Chi evoca Agramon, Morrath o Nyxara agisce su ciò che gli altri ignorano. La loro presenza piega la volontà e rende ogni maledizione tangibile. Il potere invisibile diventa concreto, e chi lo affronta sente il peso di leggi antiche e implacabili.
Erbe e sigilli maledetti
Le maledizioni si manifestano con precisione quando si combinano intenti, simboli e materiali. Sigilli, erbe e numeri sono strumenti concreti che canalizzano energia e danno forma invisibile al potere. Chi conosce le leggi segrete li usa per tre tipologie di maledizione: personale, ancestrale e simbolica.
La maledizione personale agisce sulla mente e sul corpo. I sigilli tracciati su carta nera o incisi su metallo per concentrare l’intenzione sul bersaglio. Le erbe come l’assenzio, l’artemisia e il belladonna potenziano il dolore, l’insicurezza e la confusione. I numeri legati a cicli di potere – 7, 13, 22 – intensificano la concentrazione energetica, rendendo gli effetti immediati e persistenti. Ogni elemento deve essere scelto con precisione; il minimo errore disperde la forza.
La maledizione ancestrale si estende lungo la linea di sangue e richiede sigilli complessi, intrecciati con rune o simboli familiari, imprimono il potere sul lignaggio. Erbe come l’edera, il timo e la ruta fissano l’energia nei legami e nelle case. Numeri che richiamano generazioni, come 3 e 9, amplificano la permanenza: ogni discendente porta il marchio invisibile, anche senza conoscere l’origine della maledizione.
La maledizione simbolica opera sull’invisibile: fortuna, scelte e destino. Sigilli geometrici e circolari creano percorsi energetici che deviano eventi. Erbe come il rosmarino, il ginepro e l’alloro guidano il potere, rafforzando deviazioni, errori e sfortune. I numeri sequenziali, come 4 e 8, orientano la precisione della maledizione, creando schemi invisibili e costanti.
Sigilli, erbe e numeri trasformano l’intenzione in realtà. Chi padroneggia questi strumenti trasforma la volontà in energia concreta, piega il destino e rende ogni maledizione tangibile. L’arte non lascia spazio a errori: ogni dettaglio aumenta la forza, ogni dimenticanza, ripensamento o omissione la disperde o, peggio ancora, la rigira verso di noi.
Maledizioni Comuni
Ci sono poi maledizioni più semplici e comuni che noi conosciamo come: negatività, invidia, odio, malocchio o iettatura. Non sono letali, ma purtroppo incidono facilmente sulla vita di ogni giorno portando periodi di sfortuna, neri, discussioni, malesseri. Ognuno di noi riesce a caricare di energia oscura una persona che odia.
La negatività si insinua nei pensieri, nelle parole e negli ambienti, corrode forza e motivazione. Chi la subisce vede la vita rallentare, opportunità sfuggire e decisioni vacillare.
L’invidia trasforma il desiderio altrui in volontà oscura. Essa devia relazioni, spinge a sabotaggi invisibili e amplifica conflitti. Le persone sotto il suo influsso affrontano ostacoli continui, incontri ostili e situazioni sfavorevoli che appaiono casuali.
L’odio concentra potere distruttivo diretto. Brucia legami, consuma energia e amplifica la sofferenza. Chi ne è bersaglio sperimenta conflitti intensi, aggressioni verbali o fisiche e un continuo senso di oppressione.
Il malocchio agisce attraverso sguardi e attenzione concentrata. Oggetti, spazi e persino gesti innocui diventano veicoli di danno. Fortuna e salute declinano, le relazioni si deteriorano e le energie vitali si riducono senza apparente motivo.
La iettatura incide sulla quotidianità, piega il destino e amplifica sfortune ripetute. Chi la subisce cade in schemi di incidenti, errori e mancanze costanti. Ogni azione sembra contrastata da forze invisibili, creando un senso di costante precarietà.
Queste maledizioni non lasciano tracce visibili, ma il loro effetto è tangibile. Se senti l’ombra di una maledizione sulla tua vita, comprendere le sue leggi da soli può essere pericoloso: rivolgersi a chi conosce le arti oscure è l’unico modo per proteggere il destino e spezzare i vincoli invisibili che ti legano.
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Articolo scritto e pubblicato da: Il bosco delle streghe
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