Norne: vuoi la verità sul mito occulto del destino?
Le Norne: le custodi del destino, coloro che tagliano di netto il filo della vita solo per capriccio. Le conosci, le veneri, le temi? Conosciamo queste 3 misteriose figure, uguali in tante culture antiche.
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Le Norne appartengono alla mitologia norrena. Incarnazioni del destino. Le custodi e guardiane della vita degli uomini.
In totale sono tre. tre dee: Urðr, Verðandi e Skuld.
- Urðr rappresenta il passato, ciò che è già accaduto
- Verðandi simboleggia il presente, l’esperienza attuale
- Skuld incarna il futuro, ciò che deve ancora venire.
Queste tre dee rappresentano il potere del tempo, della forza cosmica che tesse e l’ordine cosmico, cioè la vita, e il destino che non si può cambiare.Vorrei iniziare il discorso su questo argomento partendo da un errore di traduzione della cultura norrena. Chi di voi pensa che le Norne, almeno chi le conosce oppure le ha sentite da qualche parte, possano cambiare il destino delle persone e degli Dei? Questo è il primo errore! Immergiamoci nella cultura norrena originale, non in quella resa commerciale o romanticizzata.
Norne: Custodi, ma non Predistanatore
Piccolo appunto su questa parola: Predistanatore. Il Predistanatore è colui (intesa come entità o forza superiore) che stabilisce o decide il destino altrui. Ebbene, l’errore di traduzione di queste 3 misteriose figure dalla mitologia nordica alla nostra, oltre ad una romanticizzazione “inverosimile”, è che si crede che le Norne intervengano direttamente sulla vita degli altri.
Le Norne non possono cambiare il destino! Hanno un compito deciso nel momento della loro creazione. Dirigono gli uomini affinché possano continuare il percorso che gli è stato deciso. Aiutano gli eroi a comprendere come mai andare contro il loro destino. Sostengono gli Dei quando quest’ultimi vogliono interagire con gli esseri umani. Sono degli oracoli che possiamo addirittura evocare.
Ora ve lo spiego bene! Le norne sono custodi e guardiane. Quando nasciamo, ognuno di noi ha influenze cosmiche, che, in un certo senso, già determinano la propria indole, alcuni segni caratteriali sono già decisi, per questo esistono i segni zodiacali. Apro piccola parentesi sulla magia astrologica. I segni zodiacali non sono un giochino e non sono utili solo per fare l’oroscopo. In realtà, il segno zodiacale è una mappa di magia cosmica o astrologica che ci lascia la sua impronta caratteriale o indole. Chi nasce in determinai giorni appartiene a un segno zodiacale, ma unitamente ha caratteristiche decise rappresentate proprio dal segno zodiacale che governa quei giorni. Chiusa piccola parentesi.
Le Norne appartengono appunto a questa magia cosmica, quindi loro non possono, sottolineo non possono cambiare il destino, modificarlo oppure porvi termine. Sono custodi e guardiane che hanno il compito di tessere il destino di ogni persona nel momento in cui nascono, ma seguendo ciò che l’universo, l’energia cosmica ha già deciso.
Dee diverse dalle altre divinità
Le norne sono Dee? Si, ma superiori. Nei racconti che le vedono come protagoniste, ritroviamo: eroi che si rivolgono a loro per sapere quale sia il loro destino, come mai si ritrovano a vivere continuamente in situazioni di pericolo. Chiedono eventuali risposte a dilemmi che li stanno portando fuori strada. Vi faccio un esempio traendo il racconto direttamente dalla mitologia norrena: Un giorno Odino stesso, si avvicinò alle Norne per chiedere se il suo destino fosse già scritto: Uror rispose: Ciò che è stato non si può cambiare. Veorandi aggiunse: ciò che accade ora è il tuo compito. Skuld, il futuro, fissandolo terminò dicendo: Ciò che verrà ti è stato già preparato, le tue scelte però colorano i fili della trama del tuo destino.
Io trovo questo “paragrafo” realmente interessante. Sia per quello che viene detto, ma soprattutto per ciò che non viene detto.
Le parole ci dicono che loro ammettono che il destino di Odino è già deciso. Le sue decisioni passate on si possono cambiare. Ciò che è in questo presente deriva proprio dal suo passato. Il futuro lo condurrà al suo posto. Però le sue scelte daranno colore, quindi emozione, nuove conoscenze, gioie e dolori, ai fili.
Quello che non viene detto è molto più interessante. La norna del passato ci dice che lei ha tessuto la trama di quello che è stato, diventando: ricordo, memoria ed esperienza. Il presente invece ci dice che lei sta tessendo ora quello che vive perché oggi prova emozioni diverse dal passato. Mentre il futuro ammette che tutto è destinato, ma, ed è qui l’elemento sottinteso più profondo, qualsiasi azione compirà, qualsiasi sia la sua scelta, alla fine verrà riportato sempre al destino che gli è destinato.
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Perché il destino è “superiore”?
Come vi ho detto in precedenza, le norne sono superiori alle altre divinità, ma perché?
Qui andiamo nella mitologia unica antica, primitiva o primordiale. L’energia cosmica, pura o universale, diede origine al Caos, ma attenzione che insieme a lei nacquero anche le entità o divinità che non sottostanno alla legge divina, ma universali, quindi sono diverse dalle divinità, non più potenti, ma inevitabili e immortali. Tra le nascite insieme al caos, tanto per darvi un chiarimento in merito, sono nati: Nyx (in greco), Domnu (in celtico/norreno), Nox (in latino romano) che, anche se con nomi diversi, indicano: la notte. Gaia: la terra. Eros, cioè l’amore primitivo, l’unione o il ses..so, cioè quella forza di attrazione che non si calma o placa perché istintiva. Eris o discordia, anch’essa nata dal caos, poi adottata da Zeus e Hera, la discordia è una forza primordiale perché è l’odio puro. Nell’arco dei secoli poi la sua figura venne addolcita.
Tra le più importanti divinità nate dal caos ci sono le Norne!
Cosa accomuna queste divinità? Esse non interferiscono nel destino degli uomini e delle divinità, esse guidano o sono implacabili. Altra cosa importante è che sono immortali, nel senso che la morte non può mai averle. La morte, andando in fondo all’elemento filosofico, non è solo la morte fisica, ma l’essere dimenticati. Le divinità sono immortali, ma anch’essi temono la morte non perché li può prendere, ma perché può far dimenticare. Ebbene le Norne non possono essere dimenticate. Tutti noi seguiamo un destino e tutti abbiamo: passato, presente e speriamo nel futuro. Ecco perché il destino è un qualcosa di superiore che non si può cambiare, ma guidare.
Le Norne questo fanno: guidano! Ci sono rituali e anche accessori divinatori con cui chiedergli consiglio oppure che permettono di mettersi in contatto con loro.
Il wyrd e ørlog: Il destino!
Qui vi leggo un altro passo della mitologia norrena che spiega dove vivono queste divinità.
In cima all’Yggdrasil, l’albero del mondo o della vita, tre donne stavano intente al loro lavoro. Le tessitrici del destino. Uror (passato), Veroandi (presente) e skuld (futuro). Le loro mani filavano il destino dei Dei e uomini con fili d’oro e d’argento, alle volte colorati di vivido e altri colorati di tristezza. Tessendo gioie e dolori in un arazzo chiamato “wyrd”. Odino stesso le ammirava, curioso e inquieto.
Le Norne dunque risiedono presso il pozzo sacro Urðarbrunnr, che si trova alla base dell’albero cosmico Yggdrasil, dove irrigherebbero le radici dell’albero e, contemporaneamente, sulla sua cima, tessono la tela della realtà e del destino.
Il concetto di destino nella visione norrena, noto come wyrd e ørlog, che sono due concetti diversi, è molto complesso rispetto all’idea occidentale, cioè la nostra, di fatalismo.
- Wyrd indica la trama già tessuta delle vite, la successione di eventi determinati dalle leggi cosmiche, dai legami ancestrali e dalle scelte già compiute.
- Ørlog, invece, si riferisce al principio fondamentale che governa il destino individuale e collettivo, un ordine profondo che persiste attraverso generazioni e che stabilisce il corso della vita in armonia con la realtà.
Gli esseri umani, pur avendo libero arbitrio, cioè libera scelta, operano all’interno di questo tessuto già tracciato, e le Norne rappresentano coloro che guidano il filo invisibile che collega passato, presente e futuro. La loro funzione sottolinea il concetto di wyrd come di una responsabilità, di consapevolezza e saggezza nell’agire.
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I 3 concetti del tempo
Le Norne trascendono la semplice cronologia temporale, poiché collegano passato, presente e futuro, determinando il corso della vita non solo degli esseri umani, ma anche degli dèi. I loro nomi e ruoli riflettono chiaramente questa funzione:
- Urðr, il passato, rappresenta ciò che è stato compiuto e gli eventi che hanno plasmato la persona o la divinità componendo il presente
- Verðandi, il presente, incarna ciò che si sta vivendo e l’azione immediata, l’agire oggi senza perdere tempo
- Skuld, il futuro, significa “debito” o “obbligo” e simboleggia ciò che deve ancora accadere, evidenziando il concetto di responsabilità e le conseguenze delle azioni passate. Nel senso che il nostro presente ci può “incatenare” in un debito da pagare un domani.
Questa triplice divisione non è solo simbolica: esprime una visione continua del tempo, connessa e interconnessa con le azioni che compiamo ogni momento da soli o in gruppo e ciò contribuisce a mantenere l’equilibrio cosmico.
Gli oracoli delle rune
Curiosi di sapere quale sia il legame o meglio gli accessori divinatori che ci mettono in contatto con le Norne, diventando quindi oracoli potenti? Ebbene loro sono legate direttamente alle Rune, anzi hanno un legame speciale con le rune. Quest’ultime sono strumenti di scrittura, magia e divinazione che gli antichi norreni usavano per comunicare con le forze cosmiche, leggere il destino e cercare saggezza. In effetti le rune sono simboli temuti e diventano un mezzo per esplorare il wyrd e connettersi con gli oracoli e l’energia tessuta dalle Norne
Andiamo affondo però. Le rune sono più di un alfabeto arcaico: rappresentano antichi segni simbolici, dotati di significato magico, spirituale e divinatorio. Utilizzate dai popoli germanici e nordici erano canali di conoscenza invisibile e di potere. Trasmettono insegnamenti, profezie e verità nascoste. Ogni runa ha un suo significato e insieme ad altre, danno risposte, ma occorre sapere il loro significato capovolto o nascosto, insieme ad altre, da sole e perfino la loro direzione, cioè se la parte alta è a nord, sud, est o ovest, hanno un significato specifico.
Secondo alcune teorie mitologiche norrene, le Norne di mostrano mentre tessono il destino solo agli Dei, ma per gli uomini lo incidono o scrivono attraverso le rune. L’idea è che la vita, gli eventi e persino la morte degli esseri viventi siano segnati come rune su Yggdrasil o su tavolette sacre, creando un vero e proprio registro cosmico delle esistenze. Ogni scelta, ogni evento e ogni conseguenza trova corrispondenza simbolica in un segno runico, rendendo le rune custodi del wyrd, il destino stabilito dalle Norne.
Leggere le rune legate alle Norne
L’interpretazione runica del destino offre due principali modalità di comprensione.
Da un lato servono come strumenti per leggere o svelare il “fatto” già stabilito, quindi capire il presente che magari ci è misterioso o confuso. Tale uso ci aiuta a intuire percorsi, opportunità e sfide della vita, oppure ci regalano un consiglio da seguire. Dall’altro lato, le rune ci rivelano qualcosa che il cosmo ci riserva e solo se non siamo sulla strada giusta per seguirlo, le rune ci dicono cosa fare per tornare in linea con il nostro passato e presente.
Tra tutte le rune, alcune sono particolarmente associate al concetto di wyrd, il destino controllato dalle Norne. Una delle più emblematiche è Nauthiz, tradotta come “necessità” o “necessità del fato”. Nauthiz rappresenta vincoli inevitabili, sfide da affrontare e lezioni che non si possono ignorare. La sua associazione con le Norne è naturale, poiché incarna la consapevolezza che il destino non è modificabile: insegna l’accettazione e l’armonizzazione con le circostanze della vita, stimolando introspezione e resilienza. Nei tarocchi la possiamo associare alla: morte.
Altre rune
Oltre a Nauthiz, altre rune sono preziose per ragionare o capire la propria vita. Jera, ad esempio, simboleggia i cicli naturali, o il tempo, ma anche il raccolto e la ricompensa dei propri sforzi, invitando a comprendere il ritmo della vita. Sowilo, la runa del sole, indica la vittoria e la luce interiore, guidando verso la chiarezza di intenti e la realizzazione personale. Eihwaz, associata all’albero dell’Yggdrasil, simboleggia protezione, resistenza e trasformazione attraverso le prove.
Tali rune possono essere utilizzate sul vostro altare durante la pratica meditativa o divenire talismani in alcuni rituali specifici. Vi ricordo che le rune, per funzionare in tutti questi campi, vanno sempre purificate dopo un rituale o incantesimo.
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Il destino come trama condivisa: le Norne, le rune e il cammino dell’individuo
Nella mitologia e nella spiritualità norrena, il destino non è un percorso individuale imposto dall’alto, ma una trama condivisa, tessuta dalle Norne e osservabile attraverso le rune. Urðr, Verðandi e Skuld, le tre dee del destino, rappresentano rispettivamente il passato, il presente e il futuro, incarnando l’interconnessione tra le esperienze già vissute, le scelte attuali e le possibilità a venire. Le Norne non solo tessono l’arazzo della vita degli uomini e degli dèi, ma lo nutrono di significato, assicurando l’equilibrio cosmico e il collegamento tra tutti gli esseri viventi.
Le rune costituiscono un altro strumento essenziale per comprendere e relazionarsi con il destino. Ogni segno runico incarna energie, archetipi e principi cosmici. Meditando sulle rune o usandole in pratiche divinatorie, l’individuo può riconoscere schemi ricorrenti, capire le lezioni derivanti dal passato e valutare le scelte nel presente. Le rune, così, diventano uno specchio più ampio di ciò che dobbiamo affrontare.
Vivere con consapevolezza del passato, impegno nel presente e responsabilità verso il futuro diventa un principio fondamentale. Le Norne insegnano che la vita non è fatta solo di eventi inevitabili, ma di intrecci tra ciò che accade e le risposte consapevoli che si scelgono di dare. Ogni azione, parola o decisione contribuisce a modificare la qualità e la profondità della trama, rendendo il cammino dell’individuo un atto di partecipazione attiva nella costruzione del proprio destino e in quello degli altri.
In questa prospettiva, il destino non deve essere visto come imposizione immutabile, ma come tela da tessere con saggezza e consapevolezza.
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- Il concetto di destino e libero arbitrio
Nella mitologia norrena, il concetto di destino è strettamente intrecciato con l’idea di libero arbitrio, cioè libera scelta. Il destino è paragonabile a una tela già preparata, mentre le azioni umane rappresentano i colori e l’intensità dei fili, che possono essere più grandi, doppi, oppure sottili, lunghi o corti. In altre parole, ogni persona ha la possibilità di agire all’interno di un quadro più grande, dando significato e profondità alle circostanze che vive oppure che provoca.
Il destino guida, ma non annulla la libertà di scelta e le conseguenze delle proprie azioni.
Numerosi esempi mitologici illustrano questo equilibrio. Anche gli dèi non sono esenti dal destino: Odino, il padre degli dèi e custode della saggezza, conosce la sua inevitabile fine durante il Ragnarök cioè la fine del mondo quando ci sarà la battaglia finale degli dèi, e tuttavia agisce per prepararsi a tale evento, accumulare conoscenza e influenzare il corso degli eventi. Questa prospettiva sottolinea l’inevitabilità del wyrd: nessun essere, divino o mortale, può sfuggire al tessuto del destino, ma tutti possono contribuire alla sua realizzazione attraverso le proprie scelte consapevoli. La narrazione mitologica norrena mostra che agire con saggezza e coraggio, anche di fronte a eventi inevitabili, è un valore fondamentale della vita.
Vita, fato e destino
Le implicazioni esistenziali e morali di questo concetto sono profonde. Vivere secondo la cosmogonia norrena significa sviluppare consapevolezza delle proprie origini, responsabilità per le azioni presenti e attenzione verso il futuro. Ogni scelta non è solo un atto individuale, ma un contributo alla trama più ampia della vita, che si intreccia con quella degli altri e con il corso dell’universo. La consapevolezza del destino invita a vivere con onore, rispetto e lungimiranza, riconoscendo i vincoli imposti dalla realtà e al contempo esercitando la propria volontà con saggezza e integrità.
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Ora ti chiedo: Secondo te, le Norne guidano davvero il destino o siamo noi a tessere i nostri fili? Condividete la vostra idea nei commenti! Fammi sapere se il video ti è piaciuto. Se lo hai apprezzato scrivi nei commenti: 3 Norne!
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Articolo scritto e pubblicato da: Il bosco delle streghe
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