Stregoneria naturale: lo sei? Come riconoscerla e chi è davvero
Sei una strega naturale? Ecco come lo puoi scoprire!
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La strega naturale è colei che percepisce le trame invisibili che attraversano il mondo. L’occulto, dal latino occultus che a sua volta nasce da: abcelare, indica: ciò che è nascosto, celato o coperto. Parola che ha sempre suscitato timore perché, anticamente, era il termine che indicava: ciò che c’è, ma non vedi. Ciò che agisce senza un corpo materiale.
Altro significato è: ciò che rimane velato ai sensi comuni che si lega poi alla sfera esoterica che riguarda la conoscenza interiore riservata a chi sa leggere i simboli. La strega naturale opera in questo spazio, dove agisce l’occulto e l’esoterico in modo profondo.
Il potere della strega naturale può nascere da: Data, ora e luogo di nascita: dunque una strega predestinata. In questo caso si parla di una persona destinata a intrecciare il suo destino con questo mondo “nascosto” a causa di una scelta degli astri e delle influenze cosmiche. Questa persona, che ricordo a tutti può essere donna o anche uomo, perché la stregoneria è riservata a entrambi i sessi, ha poi doni particolari. Visioni, sensitività, facilità di connettersi con strumenti divinatori, desideri o incantesimi che vede realizzarsi con efficacia, attrazione di entità o spiriti, sogni premonitori o altro.
4 Tipologie di streghe naturali
Dopo la prima tipologia di strega, di cui ho parlato in precedenza, ora parliamo delle altre 3!
C’è la strega operativa che è in sintonia con gli elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco che influiscono in modo aggressivo sulla sua vita. In questo caso si parla di una strega richiamata dagli elementi che manipola a suo favore, usandoli per i suoi scopi. Però, in questo caso, la persona interessata può anche subire gli eventi e avvertire però il bisogno di comprendere gli elementi
Strega discendente, cioè colei o colui che discende da una famiglia di maghi e streghe dove è il sangue il suo potere acquisito perché… piccolo appunto: quando si nasce all’interno di queste famiglie, o si hanno doni comuni oppure nel corso del tempo, dei secoli, le azioni e le conoscenze acquisite, si legano al sangue e ciò vuol dire che i discendenti, anche inconsapevolmente hanno dei poteri e influenze o energie o spiriti guida, che appunto li dirigono verso l’occulto e l’esoterico. Si è, anche in questo caso, streghe naturali.
Infine, ma non meno importante, c’è la strega “figlia”, vale a dire colei che riceve una chiamata verso questo mondo e non può resistere, nonostante eluda o non dia ascolto ai segnali che gli vengono continuamente inviati, il suo destino continua a intrecciarsi con eventi particolari. Ve ne dico solo alcuni che sono anche i più comuni: attrazione verso la luna oppure malesseri, insonnia durante la luna piena. Sogni ricorrenti che vi vedono immersi nella natura oppure sogni in cui siete nudi ma senza timore. Animali totem che rivedete ovunque, in foto, dal vivo, in simboli. Numeri ricorrenti o simboli ricorrenti. Forte empatia verso i cristalli o le erbe.
Tutte queste diversità di tipologie di streghe vi rivelano se siete delle streghe naturali. Ho fatto una “mini classificazione” appunto perché ci sono tante persone, uomini e donne, che non si rendono conto di questo forte richiamo e, alle volte, si spaventano anche.
La magia della strega naturale
Per capire se si è streghe naturali i segnali giungono in forme precise: ripetizioni simboliche, animali che compaiono nei momenti chiave, numeri che ritornano, variazioni improvvise nella temperatura o nell’atmosfera di un luogo. La strega naturale legge questi eventi come linguaggio di comunicativo con l’occulto. Per chi non è esperto è una forma di comunicazione che le “inizia” a un percorso stregonesco. Ogni segnale possiede una corrispondenza: una fase lunare, un’erba specifica, un colore rituale. Ovviamente, si deve anche studiare queste “materie” perché non basta solo il potere personale che canalizza le energie e le manipola, ma si deve sapere come convogliarle tramite l’antico sapere composto dalla magia cosmologica e naturale. Un incantesimo o un rituale in un determinato periodo lunare permette l’avverarsi, ma se è fatto in un periodo sbagliato, l’intento non si avvera.
L’arte della strega per manifestarsi ha bisogno di simboli che sono il linguaggio arcaico. Tra i più comuni ritroviamo i cerchi tracciati sulla terra, che sono la porta da dove escono o entrano le energie usate nei rituali o incantesimi. Ci sono poi le candele orientate secondo i punti cardinali chiedendo ai guardiani e agli elementi di essere manipolati per arrivare allo scopo finale. Ci sono le erbe consacrate al ritmo lunare, sigilli incisi su cera o legno o metallo. Il gesto rituale canalizza volontà e simbolo; il simbolo attiva forze latenti. L’evocazione assume forma di invocazione agli spiriti elementali, entità intermedie che custodiscono soglie e crocevia interiori.
L’esoterismo diventa disciplina: studio delle corrispondenze, ascolto dei cicli lunari, lavoro consapevole con ombra e luce interiori. La strega naturale rappresenta l’essere umano che attraversa il visibile per toccare l’invisibile, guidato da segni, simboli e forze primordiali che attendono di essere comprese.
Magia naturale e cerimoniale
Nel nucleo della pratica, perché finora ho parlato di teoria o meglio di classificazione, c’è poi la distinzione tra magia naturale e magia cerimoniale. La prima si concentra sull’impiego di piante, pietre, cicli astrologici e simboli per canalizzare energie invisibili; la seconda su rituali codificati con evocazioni e sigilli. I sigilli magici – simboli specifici che rappresentano entità, poteri o intenzioni – venivano e vengono disegnati su pergamene o talismani per concentrare l’energia verso uno scopo preciso.
La stregoneria naturale non è una pratica che viene solo percepita, ma ha bisogno di essere poi attivata tramite appunto una conoscenza maggiore verso quello che l’ha attratto. Qui riconosciamo diverse tipologie di streghe:
– La Strega Erborista: esperta delle virtù occulte di erbe e piante, usate nei pentacoli e nei rituali di purificazione o guarigione. La conoscenza delle erbe è considerata magia naturale, perché si fonda su proprietà “occultate”, nascoste, ma percepibili, quindi materiali.
– La Strega Famigliare: coadiuvata, cioè aiutata, da famigli (spiriti assistenti) che si manifestavano in forme animali, spiriti o totem guida, angeli o sensoriali, come un odore, una carezza. Essi sono richiamati tramite formule oppure tramite oggetti contenenti il loro “sigillo” spirituale.
– La Strega Operativa: esperta di goezia, ossia tecnica di evocazione/invocazione di entità intermedie del cosmo occulto attraverso rituali, cerchi protettivi, formule arcaiche, simboli trascritti e invocazioni specifiche.
I rituali esoterici si strutturano su cerchi magici, pentacoli, formule in latino o ebraico e nomi simbolici associati a entità celesti o infernali. Questi non sono e non sono mai stati nemmeno in passato “incantesimi a caso”, ma procedure codificate che richiedono disciplina, precisione nel tempo astrologico e rispetto delle corrispondenze simboliche.
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Simboli e sigilli delle streghe naturali
La stregoneria naturale è un sistema, una disciplina con regole e leggi. Si tratta di magia operativa sull’uso di forze naturali, ma cosa sono le forze naturali? Si cerca di etichettarle, si chiamano energie, vibrazioni, influenze, posizione degli astri e delle stelle, della forza della natura, ma in realtà è più sottile. Parliamo di un potere, di una forza antica, universale, di cui noi esseri umani non possediamo un termine chiaro. Tant’è che per spiegare questa forza usavano simboli e disegni e, anche se non lo credete, essi riescono a spiegare maggiormente la magia naturale. Intanto sono comprensibili da tutti, anche in diverse culture, e tutti ne avvertiamo il potere.
Una spirale, ad esempio, rappresenta l’energia capace di risucchiarti e poi esplodere perché, nella spirale non è formata solo da quello che si vede, ma anche da ciò che non si vede. C’è una linea che si segue firno ad arrivare al centro e poi dal centro c’è la linea invisibile, quella immateriale che segue la prima linea, ma in modo parallelo e questo riporta tale energia all’esterno. E’ come il battito del cuore! Ma anche come le esplosioni oppure come il respiro.
Il Pentacolo: significato profondo
Un altro simbolo interessante, a cui nessuno riesce a resistere nel fissarla, è la stella a 5 punte. Essa indica i 4 elementi più il 5 che è la testa o apice. Il 5 elemento è la forza creatrice, la somma di tutti e 4 gli elementi più l’essenza dell’energia sottile. Tra l’altro, la stella a 5 punte, nella sua perfezione, indica poi l’uomo o essere umano.
Le mani sono elemento fuoco e aria che indicano: azione e volontà. I piedi sono l’elemento: acqua e terra ad indicare stabilità e movimento. La testa è lo spirito, nota anche come Aether o Quintessenza, il principio superiore o energia divina.
L’uomo o la donna, noi esseri umani, siamo racchiudiamo il potere dei 5 elementi e abbiamo il potere di manipolare, usare, comprendere o lasciarci trasportare dalle energie sottili grazie proprio alla connessione con il mondo sottile, il mondo fatto di pura forza magica.
Sigillo di Ecate
Andiamo più in simboli complessi e rivolti ad una divinità. Il Sigillo di Ecate.
Il Sigillo di Ecate è tipicamente rappresentato come un triangolo equilatero con tre cerchi o mezzelune ai vertici, uniti da linee interne che formano un nodo centrale. Ecate era la dea romana e greca della magia più complessa, delle soglie e dei crocevia, e il sigillo serve per richiamarla, ma in modi diversi. Si può evocare per protezione e guida nei rituali. Per fare scelte difficili o complesse. Per magie che sono rosse o oscure. Gli intenti seguiti da parole, gesti e determinate ore e fasi lunari, chiamano i suoi poteri da usare in base all’intento finale.
Però cosa significa il sigillo di Hekate? Esso richiama: nascita, vita e morte: il destino. I nodi sono gli ostacoli o le scelte che nella vita ognuno fa, ma soprattutto la conoscenza profonda di ciò che esiste dopo la morte. Il cerchio esterno racchiude tutto ciò e lo fa come un contenitore di influssi ed energie.
Il Vertice superiore è: il dominio della conoscenza occulta e della magia interiore.
I Vertici inferiori sono: la connessione con la terra e gli spiriti elementali.
Il Nodo centrale è: il punto di sintesi: l’energia che unisce mondo materiale, spiriti e volontà del praticante.
Questo tipo di sigillo viene inciso su pergamene o talismani per evocazioni di spiriti intermedi, protezione durante riti notturni e canalizzazione di energie naturali. Non è un simbolo di culto passivo: è operativo, cioè apre il canale o la porta.
Ogni linea e vertice ha un ruolo preciso nel dirigere energia, evocare entità e proteggere il mago durante i rituali.
Lezioncina di STORIA
La stregoneria naturale, in ambito occulto ed esoterico, è un sistema operativo fondato su testi, gerarchie spirituali e procedure codificate o criptate. Nel Medioevo latino ed ebraico–cristiano, essa si struttura attorno alla convinzione che la natura sia attraversata da intelligenze intermedie, evocabili attraverso nomi, sigilli e corrispondenze planetarie che sono malefiche, diaboliche ed oscure. Ciò ha cambiato la verità iniziale di forza della natura ed energie purificatrici. In parole povere: il bene libero è divenuto il male comune.
Un riferimento centrale è il grimorio noto come Lesser Key of Solomon, nota anche come la: Chiave di Salomone in cui c’è una sezione chiamata Ars Goetia. Qui sono elencate 72 entità con nomi, titoli e poteri specifici. Bael, primo re dell’elenco, colui che è e rende invisibili; Paimon, grande re obbediente a Lucifero, insegna arti e scienze segrete; Asmodeus (Asmoday) rivela tesori nascosti e conferisce conoscenza matematica e astronomica. Queste attribuzioni non sono invenzioni moderne ma parte integrante dei manoscritti seicenteschi derivati da tradizioni e testi precedenti. Alcuni di questi testi sono stati ritrovati in mesopotamia, egitto, Italia e Grecia dove si elencano anche i culti che sono dedicate a queste entità.
Un altro testo fondamentale è il Picatrix, traduzione latina del trattato arabo Ghāyat al-Ḥakīm. Qui l’occultismo è una scienza delle influenze astrali. Le entità non sono “demoni”, ma intelligenze planetarie, energie connesse a Saturno, Giove, Marte e agli altri pianeti. Le operazioni magiche richiedono tempi astrologici precisi, suffumigazioni e formule consacrate. Il potere deriva dall’allineamento tra microcosmo umano e macrocosmo celeste.
Nel XV–XVI secolo, cioè 1400/1500 d.c Heinrich Cornelius Agrippa sistematizza queste conoscenze nel De occulta philosophia libri tres. Agrippa distingue tra mondo elementare, celeste e intellettuale. Le entità operano soprattutto nel livello intermedio: spiriti planetari e demoni sublunari che influenzano eventi materiali. Qui si ritorna alla magia cosmologia fortemente usata e riconosciuta già nel 400 D.C in gran parte d’Europa e nel medio oriente.
Il medioevo e la stregoneria: cos’è successo
Fu però nel medioevo che la situazione cambia. La magia sacra diventa demoniaca. L’evocazione segue protocolli rigorosi: cerchio protettivo, nomi divini in ebraico, gerarchie angeliche come contrappeso alle forze goetiche. Le entità sono classificate per rango (re, duchi, marchesi) e numero di legioni comandate. Questo linguaggio militare riflette una concezione giuridica del potere spirituale: il mago non supplica, ma comanda in virtù di autorità superiore.
La stregoneria naturale, dunque, è l’arte di manipolare le forze invisibili inscritte nell’ordine cosmico. Nel Medioevo occulto non esiste dicotomia, cioè una rigida divisione, tra natura e spirito: le entità sono reali. I loro nomi, sigilli e poteri sono documentati nei grimori. L’esoterismo medievale è tecnico, gerarchico e operativo. Chi lo pratica non racconta miti: applica una dottrina.
Voglio poi sottolineare una realtà importante: la stregoneria naturale, non vuol dire: stregoneria benevola o strega buona. Anche in questo percorso tutto dipende dal praticante. Per esempio lo: iettatore o iettatrice è una strega o mago naturale, ma il suo scopo è far male. Una strega o mago guaritore è una strega naturale, ma in questo caso il suo scopo è far bene. Tutto dipende da come si usa la propria conoscenza occulta.
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Articolo scritto e pubblicato da: Il bosco delle streghe
