Il poltergeist dei Donovan: quando un demone ti vuole
Attività paranormali, ed eventi sovrannaturali, possessione demoniaca ed esorcismi, tutto questo nella storia del poltergeist dei Donovan. Parliamo oggi di un caso vero, documentato, certificato addirittura dalla chiesa che ha dovuto eseguire un esorcismo. Senza contare le innumerevoli testimonianze di vicini e dei protagonisti, ma anche della polizia che è dovuta intervenire e si è ritrovata a dover osservare fenomeni paranormali, parliamo del Poltergeist dei Donovan.
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Anzi vi anticipo che questo racconto, torno a dire certificato e verificato dalla stessa chiesa, sarà anche la trama del prossimo Conjuring 4, in uscita a breve.
Il poltergeist dei Donovan è stato uno dei più controversi e discussi casi di attività paranormale con possessione demoniaca avvenuta in America. I protagonisti si sono ritrovati travolti dalla fama, ma anche dal timore. Mentre i testimoni, ancora oggi, hanno incubi e continuano a temere perfino il rumore delle foglie.
Solitudine: il richiamo
Era il 1975 quando la storia dei fenomeni paranormali divenne di dominio pubblico, ma prima di arrivare a questa data, la famiglia era da un anno che subiva di tutto. Un giorno, Patty Donovan, la figlia maggiore di Ted e di sua moglie Ellen, di anni 19, tornò a casa dopo aver comprato una tavola Ouija. Queste tavole, che oggi sono vendute quasi come un gioco, in realtà sono molto antiche, ma non diventano pericolose se non si sa come usarle.
Per invocare un demone o uno spirito occorre usare candele, fare rituali di ringraziamento e via dicendo. C’è da dire che però, qualche volta, il richiamo della persona che sta usando queste tavole diventa un elemento che permette una comunicazione con i defunti o ancora peggio con demoni e spiriti maligni.
I demoni, diavoli, spiriti maligni, sono attratti dalla sofferenza poiché è un dolore che per loro diventa nutrimento. Patty Donovan, quando acquistò la tavola Ouija, era una giovane ragazza con una storia di solitudine ben evidente.
Patty Donovan, nessuno ti vede
Nelle ricerche che ho eseguito, devo sottolineare che le cronache dell’epoca si sono concentrate tanto, anzi tantissimo, su quello che Ted ed Ellen hanno subito, come anche su quello che è stato vissuto da coloro che hanno aiutato la famiglia, ma non su di Patty. Proprio lei però è stata la causa dell’apertura del Poltergeist.
Nel 1974 Patty ha 19 anni. Ragazza sola! Ha terminato il liceo ed i genitori non si possono permettere il pagamento di un college. Patty non lavora e non riesce a trovarsi un lavoro anche perché teme molto il giudizio di sua madre che vorrebbe vederla fidanzata e in procinto di sposarsi. Le poche amicizie che ha le ha coltivate appunto a scuola, ma esse si sono allontanate anche perché: alcuni sono andati al college, altri invece lavorano. Tale condizione determina quindi un problema di isolamento sociale che rendono sempre più timida la ragazza.
Il giorno in cui Patty decise di acquistare la tavola, è stato 2 giorni dopo un incontro spiacevole. Patty era uscita con sua madre per fare compre. Mentre le due stavano entrando in un alimentare, Patty vide una sua amica che camminava insieme ad altre ragazze, che lei conosceva di vista. Tutte sembravano molto affiatate.
Timidamente Patty si era avvicinata a loro e aveva salutato la sua ex amica che non vedeva da diversi mesi. Costei però le fece appena un accenno di sorriso, non le presentò le altre ragazze e poi, con una scusa, disse che doveva andare via. Patty rimase da sola ed attese che sua madre terminasse le compre.
Quando le due stavano andando al parcheggio, vide nuovamente la sua ex amica che stava mangiando in un fast food con le altre ragazze. Questo episodio, che può sembrare banale, ha ferito profondamente Patty che scaricò la sua frustrazione nel suo diario e poi ne parlo con sua madre. Quest’ultima le consigliò di riprendere i contatti con la sua ex amica, ma in che modo? Patty, nella sua ingenuità, escogitò un piano semplice e sciocco. Tornò alla stessa ora, nella stessa strada, dove si erano incontrate sperando in un secondo incontro fortuito, cosa che non accadde.
Data questa nuova delusione, Patty iniziò ad osservare le vetrine, a perdere tempo per strada perché non voleva tornare a casa per avere, come compagnia, solo i propri genitori. Mentre osservava le persone, le coppie, le amiche, ecco che il suo sguardo fu attratto dalla tavola ouija. Ne rimase affascinata, la comprò e portò a casa.
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Patty: la porta!
Per usare una tavola Ouija ci sono delle regole. Alcune di esse sono scritte direttamente nella confezione, ma è vero che occorre pratica continua, una forte connessione con la natura e conoscenza di esoterismo. Tuttavia ci sono delle eccezioni e Patty è una di queste. Dopo che la ragazza portò a casa la tavola, iniziò ad usarla, ma nulla. La planchette che indica le lettere per formare parole, non si muoveva, non si spostava nemmeno di un millimetro. Lei rimaneva sempre delusa dopo che non riceva risposta, tuttavia, il giorno dopo, ecco che tornava a provarci.
Chiusa nella sua camera, quando tutti dormivano, si poteva udire Patty che chiedeva: C’è qualcuno? C’è nessuno? Quando iniziò la terza settimana, con la luna nuova, Patty accese delle candele prima di iniziare ad usare la tavola e alla domanda: C’è qualcuno? La planchette si mosse, sotto gli occhi sgranati della ragazza, verso il: si!
La stessa Patty, in una delle pochissime interviste rilasciate, ammise che era rimasta senza aria nei polmoni e con gli occhi talmente spalancati che le facevano male le tempie. Non è chiaro per quanto tempo rimase immobile, ma lei ha detto che il tempo si era fermato e non sapeva cosa fare.
Tuttavia lei era felice, finalmente poteva parlare con qualcuno e poco le importava se fosse uno spirito o un defunto. Continuò a conversare con la tavola fino a notte inoltrata. Però, devo dire, che non ci sono informazioni su cosa si dissero quella sera, anzi Patty ha sviato spesso le domande e, dopo qualche intervista iniziale, tutti si sono concentrati su altro.
Apro parentesi, prima di continuare, io penso che Patty non abbia voluto parlare di quello che successe quella notte perché, in uno stralcio di un’intervista eseguita a sua madre Ellen, costei disse: non pensavo che lei si sentisse tanto sola, come non credevo che pensava a togliersi la vita. Ciò dimostra che la solitudine di questa ragazza era talmente profonda e dolorosa, da farle realmente male.
Tale condizione deve essere stata la porta aperta che l’ha connessa allo spirito maligno e la tavola Ouija è il canale di connessione. Chiuso parentesi.
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Spirito senza nome
Patty iniziò a intrattenersi con questo spirito tutte le sere, per almeno 1 ora. Conversavano di tutto, dai suoi problemi di solitudine, alle speranze per il futuro, dai suoi sogni di amore fino ad avere qualche informazione sullo spirito stesso. A questo pare, l’essere che rispondeva alla Tavola Ouija era il fantasma di un ragazzo morto in un incidente stradale a 19 anni, quindi aveva la stessa età di Patty. Costui faceva tanti complimenti alla ragazza, tanto da dirle che le sarebbe piaciuto che lei diventasse la sua ragazza, naturalmente un amore platico, data l’impossibilità di stare insieme. Lei accettò entusiasta ed è questo il più grande errore che commette: Mai dare il benvenuto nella tua vita a qualcosa di morto… perché non è detto che sia morto!
Non dare consensi
Chi non è esperto di occultismo non conosce la legge del: benvenuto! Ve la spiego in breve, anche per la ritroviamo in molte leggende popolari e miti di vampiri.
Il libero arbitrio è la possibilità di scegliere! Ognuno di noi può scegliere liberamente e di decidere la sua scelta. Quando ci si scontra però con il mondo dell’invisibile, degli spiriti o delle entità, tale scelta deve essere chiara e netta. Vi faccio un esempio prendendo in esame il vampiro! I vampiri possono attaccare la vittima all’aria aperta, ma non possono entrare in casa poiché questo luogo diventa un ambiente sacro poiché usato esclusivamente dalla famiglia che vi abita. Per questo il vampiro, per entrare in casa, deve chiedere: posso entrare? Solo quando l’abitante della casa dice: si! Allora gli si dà libero accesso.
Con le entità demoniache, cioè demoni, spiriti maligni e diavoli, è lo stesso, ma con la differenza che essi sono più subdoli. Non ti dicono: senti mi fai entrare nella tua vita perché ho intensione di possederti e dannarti l’anima tra atroci dolori? Nessuno direbbe di sì! Loro cercano di avere il tuo consenso con manipolazioni più subdole.
Il primo passo è quello di acquistare la tua fiducia in modo che possa legarsi a te! Nel caso di Patty Donovan, dopo che il demone ha compreso che la ragazza si sentiva sola e, dato che non aveva mai avuto un amoretto prima, desiderava avere un fidanzato, è stato facile legarsi a lei. Lo ha fatto in modo delicato e sottile: amore si, ma platonico poiché non potremmo mai stare insieme. La giovane ha quindi detto si, va bene! Ed ecco che si è legata a lei.
In questo modo, il libero arbitrio della vittima, non è stato condizionato, lei sapeva di far entrare qualcosa nella sua vita, ma non sapeva cosa. Tuttavia, lei ha scelto di dire sì, quindi ha dato il suo consenso e quindi ha dato il suo benvenuto. Ecco cos’è la legge del benvenuto! Praticamente, cari amici, è come quando vi chiama un centralinista truffatore che vi vuol far cambiare la linea telefonica e vi cerca di far dire di si in tutti i modi per poi presentarvi il contratto, che non sapevate di accettare, ma che inconsapevolmente avete accettato.
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Tempo di ripensamenti
In un modo perverso, il contatto oppure la certezza di Patty di avere, la sera, qualcuno con cui parlare, confrontarsi e crescere, la rese più intraprendente. Rimaneva una ragazza timida, ma non temeva più il no oppure di fare brutta figura e iniziò a recuperare vecchie amicizie, ma anche ad averne di nuove.
Anzi, sapere che, c’era il suo “spiritello” che l’amava platonicamente, la faceva sentire anche più attraente anche perché questa entità invisibile le faceva dei complimenti sul suo aspetto e sul suo carattere. Cose che piacciono a tutti. Non solo, l’entità le faceva anche delle provocazioni o meglio gli diceva: se vuoi posso farti sapere qualcosa sul tuo futuro! Questa è una tecnica tipica, degli spiriti maligni, per fare il modo che la vittima si senta in obbligo verso di loro.
Tra le domande che Patty gli pose c’era: mi sposerò, avrò una famiglia e via dicendo. L’entità gli disse che si sarebbe sposata a breve e avrebbe avuto ben 3 figli prima del 1978. Tra l’altro gi diede la data di nascita del primo figlio di Patty che nacque nella data (giorno, mese e anno) che lo spirito gli disse.
Però un giorno fu colpita proprio da una sensazione spiacevole, il suo “spiritello”, ma come si chiamava? Nel corso dei mesi, tirando le somme, lui non gli aveva detto granchè! Lui era morto in un incidente stradale, ma in che epoca, dove, i suoi genitori dov’erano, esisteva la sua tomba, soprattutto: ma come si chiamava? Fu così che quella sera decise di chiedere: ma qual è il tuo nome? A questa domanda la planchette della tavola Ouija fece una cosa incredibile: la punta si diresse su: Good bye! Arrivederci! Questa è la tipica chiusura che si deve fare al termine di una conversazione spiritica.
Nome del demone, nome segreto
Patty tentò, quella notte, di rimettersi in contatto più e più volte, ma nulla. Nei giorni avvenire, ci furono nuove conversazioni, ma, non appena Patty chiedeva il suo nome, ecco che la planchette puntava verso: Good bye! Arrivederci.
Vi do un piccolo insegnamento di esoterismo-satanismo: i demoni o diavoli, proteggono il proprio nome originale poiché conoscerlo vuol dire avere dominio su di loro. Qui vi parlo della regola dell’ospite! Siamo in un campo che va nella magia nera e nella conoscenza satanica. Nel momento in cui si entra in contatto con un demone o diavolo o spirito maligno e gli date il benvenuto, consapevolmente o non, esso diventa un ospite. Un ospite che però farà dei passi in avanti, non si fermerà solo ai complimenti. Lui esegue un lento ma continuo legamento a voi, alla vostra energia, fino a svuotarvi del tutto e ad avere la vostra anima.
L’esorcismo per possessione demoniaca è una pratica che consente di slegarvi da questa entità, ma per farlo occorre sapere il suo nome. Voi avete dato il benvenuto a qualcosa, ma ora per cacciarlo via si deve avere il nome perché solo in modo deciso, cioè solo dicendo: TU (NOME) non ti voglio nella mia vita, ecco che lui sarà costretto a lasciarvi perché voi, usando il vostro libero arbitrio, come lo avete fatto entrare ora lo state cacciando. I demoni sanno che state tentando di cacciarli e quando gli chiedete il nome semplicemente non si fanno vivi per un periodo oppure rispondo altro. Ciò però è una dimostrazione chiara che si tratta di un’entità maligna. Loro difendono strenuamente il loro nome!
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Manifestazione e fenomeni paranormali
Il 2 marzo del 1974 Patty fa un’ennesima richiesta, dato che ha capito che lo spirito non vuole dirgli il nome, iniziando quindi a sospettare che sia un’entità malefica, ecco che gli chiede di manifestarsi, di farsi vedere in qualche modo.
Il giorno dopo iniziarono però dei guai. L’auto di suo padre non partiva e l’uomo, per non rimanere a casa, perdendo poi una giornata di lavoro, decise di prendere quella di Patty, ma lo stesso non andava. Chiamato il meccanico, quest’ultimo aprì il cofano del motore e in entrambi i veicoli trovo: cinghia fatta a pezzi, cavi staccati o meglio strappati, tubi bucati.
Una situazione strana poiché le auto erano chiuse in garage e nessuno aveva visto nulla. Tuttavia Ted Donovan, lasciò correre. La mattina dopo però ci fu un altro strano fenomeno. Il campanello della loro casa era stata strappato via e gli alberi del giardino sradicati dal terreno. Com’era possibile se non c’era stato vento forte e tantomeno rumori che facessero sospettare ciò. Chiunque fosse stato aveva una forza erculea. Inoltre venne trovato un tubo di ghisa, di quelli pesanti e spessi, piegato a 90°.
I Donovan si convincono che qualcuno li abbia presi di mira e li stia spaventando, anche se non capiscono il motivo. L’8 marzo del 1974 Patty prende la sua auto, ma si ritrova una ruota squarciata. La sostituisce, ma la mattina dopo, ecco nuovamente lo squarcio. Nessuno aveva visto nulla. L’auto poi era in garage. Tale situazione va avanti per 2 settimane. Patty sospettò che fosse il suo spiritello a fargli dei dispetti e tentò di contattarlo, ma il risultato era che appena gli chiedeva: ci sei? La planchette si posizionava su: Good by, arrivederci! Ciò voleva dire che lui non voleva parlargli.
Poliziotti: testimoni oculari
L’intera famiglia era ormai terrorizzata, ma attenzione che Patty ancora non ha confessato quello che ha fatto e di conseguenza lei è l’unica che sospetta che quelli non siano atti vandalici di una o più persone vive.
All’ennesimo danno che viene ritrovato nel giardino, Ted Donovan, suo padre, chiama la polizia. Quest’ultima inizia a fare delle ipotesi fino ad accusare il figlio adolescente dei due, fratello minore di Patty, di compiere quegli atti come ribellione contro i genitori. Tuttavia il ragazzo, indignato da tale accusa, inizia a discutere con il padre e la polizia. Nel mentre di tale discussione, in fondo al corridoio si ode un boato fortissimo di qualcosa che stava scavando nel muro. I poliziotti corrono verso il suono e vedono una buca che si apre nella parete, ma senza che ci sia nessuno a scavare. Mentre cercano di capire cosa sia successo, nella stanza dove ci sono i poliziotti e dove sono accorsi anche i Donovan, iniziano a muoversi sedie e a spostarsi oggetti. Insomma ci sono eventi paranormali.
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Prete: me ne lavo le mani
Il 31 marzo del 1974, Ellen e Ted Donovan, sono a letto e guardano la televisione, ma improvvisamente, sia la tv che la lampadina, iniziano a spegnersi ed accendersi per 3 volte. O meglio in sequenze da tre! Poi il pesante comò di fronte al loro letto inizia a levitare, a librarsi nel vuoto. Dato che questi fenomeni continuano per tutta la notte, Ellen chiede aiuto ai vicini che diventano anch’essi testimoni di quello che stava succedendo. La mattina dopo poi iniziano piovere, dal nulla, dei sassi grandi come palle da tennis, sul tetto della casa dei Donovan. Tutti i vicini assistono a questo fenomeno e spaventati allertano nuovamente la polizia che non può fare nulla se non constatare l’accaduto e verbalizzarlo.
La stessa polizia consiglia ai Donovan di chiamare il parroco per fare un esorcismo poiché i fenomeni sono oltre l’umana comprensione. Il parroco chiamato, che è appunto un esorcista, decide di andare in giornata nella casa dei Donovan, casa che, dopo la tempesta di sassi, sta subendo uno spostamento e levitazione di oggetti di ogni sorta.
Per il timore di passare per bugiardi, gli stessi Donovan hanno chiesto a dei vicini di rimanere con loro per essere dei testimoni. Solo alcuni vicini sono rimasti poiché terrorizzati dalla situazione. Appena il prete arriva di fronte la porta dei Donovan, tutti i fenomeni paranormali, smettono. Tant’è che il parroco, nonostante le testimonianze, pensa che sia una presa in giro e quindi non fa nulla se non benedire la casa.
Foto ricordo con il diavolo
Dopo la benedizione del prete i fenomeni paranormali diminuirono. Il 7 aprile del 1974, Ted invita suo fratello con moglie e figli, a mangiare a casa sua. Un modo per riuscire ad avere una normalità familiare, ma anche per chiedere consiglio.
Dopo il pranzo tutti decidono di vedere delle diapositive delle vacanze dell’estate scorsa. Le immagini scorrono ed Ellen, in una foto, nota un’ombra alle spalle di Patty. Inizialmente la nota solo lei, ma in una seconda foto, ecco che l’ombra è più evidente ed Ellen decide di farlo notare anche agli altri che effettivamente vedono qualcosa. Ted allora inizia ad ingrandirla, sempre di più, e nota un essere enorme, con delle corna sul capo che però è solo un’ombra. All’ultimo ingrandimento, la luce si spegne e il macchinario delle diapositive prende fuoco, ma non finisce qui perché nel caos di spegnere le fiamme, iniziano a lievitare le statuine di Santa Rita e Sant’anna, che Ted aveva comprato per benedire casa.
Entrambe vengono scagliate a terra e si rompono mentre la croce del cristo, posta vicino all’ingresso, si sposta a testa in giù con il chiodo che gracida per la forza dello spostamento. Tutti sono terrorizzati e spaventati a morte.
I warren
Nel 1974, sempre più persone denunciavano eventi paranormali e soprattutto aumentarono gli esorcismi. Un periodo molto particolare poiché le nuove generazioni hanno meno paura del giudizio e quindi è più facile parlare. Proprio in questo periodo si fanno notare una coppia di medium noti come i Warren, che poi sono i protagonisti della serie di film nota con il nome di: Conjuring.
Ad ogni modo questi due personaggi sono stati definiti in vari modi, ma vediamo che: Lorrain Warren è una medium di una certa potenza e sensibilità, mentre Ed warren non ha alcun potere, ma inizia a studiare e ad appassionarsi ai demoni e diavoli divenendo anche un fervente cristiano. I due insieme lavorano con la chiesa e si occupano di diversi casi inspiegabili che però hanno fatto molto scalpore.
Dato che la famiglia Donovan non riusciva a spiegarsi ciò che stava capitando, dove la chiesa non interveniva e dove nemmeno alcuni studiosi universitari di paranormale, intervenuti per capire la situazione, diedero una risposta, ai Donovan gli venne consigliato di rivolgersi ai Warren. Cosa che fecero! Lorraine warren in casa venne assalita da un forte malore, c’era una negatività che la disorientava, che la stava schiacciando, tanto che fu costretta ad uscire fuori di casa. Mentre Ed Warren, dopo che vide la reazione di sua moglie, fece alcune domande specifiche, come: qualcuno di voi ha fatto sedute spiritiche, evocazioni del male o del diavolo, avete portato a casa qualcosa trovato per strada o che apparteneva a un defunto… fino ad arrivare a questa domanda: Qualcuno di voi ha tentato di mettersi in contatto con uno spirito?
A questo punto, il timore di Patty, che fosse stata lei a causa il tutto, divenne una certezza. In lacrime la ragazza confessò quello che aveva fatto e di aver usato una tavola Ouija. Lorraine, sentendosi meglio, decide di spiegare alla famiglia la gravità della situazione.
Purtroppo Patty, anche per il suo dolore interno, era riuscita a richiamare un demone che l’aveva notata, usando la tavola, aveva aperto una porta creando un poltergeist con questa entità che ora si era legata a tutta la famiglia. Per chiudere il poltergeist occorreva conoscere il nome dell’entità che li stava perseguitando. Patty rivelò che i dispetti erano iniziati proprio nel momento in cui aveva chiesto il nome e nonostante avesse provato a indagare, la tavola non gli aveva più risposto.
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Occorre l’esorcismo
Per liberare i Donovan occorreva un esorcismo, ma come fare? Il parroco era già venuto, ma non aveva trovato nulla di strano.
Per fare un esorcismo, allora come oggi, non basta qualche fenomeno paranormale, ma occorre una vera e propria documentazione. I warren, lavorando appunto con la chiesa, sapevano cosa si doveva fare ed è per questo che decisero di aiutarli.
Tuttavia occorreva tempo per avere poi una risposta e, data la situazione, i warren temevano che il demone fosse in uno stato di possessione avanzata e ciò voleva dire che uno dei componenti della famiglia poteva fare qualche gesto inconsulto come suicidarsi oppure uccidere qualcun altro.
I warren chiamarono un loro amico sacerdote, tale Jason, che poteva calmare, con la sua preghiera, l’entità. Almeno finché non fosse arrivata la risposta dalla chiesa. Per un’intera settimana il parroco rimase con i Donovan, ma venne preso di mira dall’entità che gli scagliava contro degli oggetti o delle statuine di santi, faceva lievitare, di fronte a lui, distraendolo dalla preghiera, oggetti di ogni tipo.
Finché il settimo giorno, mentre il parroco recitava le sue preghiere sgranando il rosario, quest’ultimo gli volò dalle mani per attorcigliarsi, come le spire di un serpente, attorno ad un bracciolo di una sedia. La tensione era talmente forte che il parroco non riuscì a slegare il rosario, nemmeno con l’aiuto di Ted. I warren tornano con la buona notizia che è stato concesso l’esorcismo che avverrà il 2 maggio del 1974. Decidono di rimanere, per tutta la notte precedente, in casa Donovan dove però si scatena l’inferno. I colpi alle pareti fanno tremare l’intera casa, perfino i vetri delle finestre vibrano.
Urla di donna e uomini echeggiano in tutta l’abitazione e sono talmente forti che perfino i vicini li odono. Le luci si spengono e accendono. Nel buio dei corridoi si odono dei passi pesanti, che si avvicinano per poi svanire nel nulla.
Il 2 maggio, finalmente, avviene l’esorcismo con padre Rourk. Costui benedice i presenti, ma si concentra su Patty che deve chiedere perdono a Dio per aver evocato l’entità anche se involontariamente. Si recitano delle preghiere di liberazione a cui tutti partecipano. Durante l’esorcismo finalmente si manifesta l’entità in una nube scure e padre Rourk lo scacciò con acqua benedetta per ben due volte. Da quel momento i fenomeni paranormali svaniscono. Patty, dopo qualche anno, si sposa è il suo primo figlio è nato nel giorno, mese e anno che gli era stato predetto da quel demone.
Tuttavia, non conoscendo il suo nome, l’intera famiglia e i suoi discendenti, sono ancora oggi costretti, a fare una purificazione della loro abitazione almeno una volta al mese.
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Articolo scritto e pubblicato da: Il bosco delle streghe